8.5 C
Roma
Febbraio 25, 2024, domenica

Ultime News

Top 5 This Week

Related Posts

Sparatoria a Corviale: muore il 33enne Cristiano Molè

Attimi di tensione e una tragedia forse preannunciata: nella sera di ieri è avvenuta una sparatoria a Corviale, che non ha lasciato scampo a Cristiano Molè, 33 anni.

Chi era Cristiano Molè, la vittima della sparatoria a Corviale

Non aveva avuto una vita facile il giovane Cristiano. Abitava lì in zona: era molto amato dalla compagna e dagli amici. Che pochi minuti dopo la brutale esecuzione, si sono riversati in strada in lacrime. Nel 2014, dieci anni fa, era già stato gambizzato a Bravetta. Aveva lo stesso cognome dell’omonima cosca calabrese di Gioia Tauro, clan di ‘Ndrangheta attivo a Roma, ma al momento sembrerebbe solo un caso di omonimia.

Poi una condanna per aver speso soldi falsi e per spaccio, finita di scontare da poco. «Ogni scelta crea un destino, io ho scelto il mio destino e purtroppo ho pagato con tre anni di galera. Ma la libertà non te la da nessuno. La libertà è la cosa più importante che ci sia, avrei dato oro per stare all’aperto come sto ora. Per questo ai ragazzi dico di lavorare, di divertirsi e di creare un obiettivo. Perché le cose facili non portano a niente. Nella vita volere è potere. Dal carcere ho capito i miei sbagli».

Il ricordo di amici e conoscenti

E lui sui social dedica molti post alla piccola figlia. Lui che da bambino era cresciuto con il sogno di diventare un pugile professionista. «Mi alleno tutti i giorni, quando posso». Nel 2021 aveva accompagnato lo youtuber Simone Cicalone alla scoperta del suo quartiere, il Corviale, dove era nato e cresciuto. «Nelle borgate o ti metti a lavorare, o come è successo pure a me delinqui. Ho sbagliato e ho pagato. Mi sono fatto tre anni. Ora mi sono messo a lavorare, cerco di essere più produttivo in tutto. Qui al Corviale c’è gente povera, ma anche gente che vuole un riscatto e fare cose belle», aveva detto.

Tanti i post in suo ricordo sui social. “Abitavamo vicini, non ti conoscevo nel profondo, ma hai lasciato un vuoto incolmabile. Solo col ferro. Li avresti devastati. Carogne vigliacchi infami luridi vili demoni. Corviale non ti dimenticherà mai”, si legge in un post. E ancora: “Avete lasciato una donna, moglie e madre sola con dei bimbi senza padre. C’è un dio e vi punirà. Voi che avete agito dovete soffrire più di una madre che perde tutto”.

Marianna Soru

Seguici anche su Metropolitan Magazine

Popular Articles