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Settembre 28, 2022, mercoledì

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Scuola, Sapienza mostra come posticipare l’entrata a scuola sia salvifico per gli studenti

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Un gruppo di ricercatori della Sapienza hanno condotto un esperimento i cui risultati possono portare a un punto di svolta nella riorganizzazione della scuola.

Tutti quanti, sin da bambini, hanno sempre desiderato svegliarsi un po’ più tardi del solito per andare a scuola o a lavoro. Che sia perché si è andati a letto tardi o semplicemente perché è bello dormire, chiunque vorrebbe riposare di più ogni giorno.

Questo desiderio è alla base di molti studi, in molte università, in cui si cerca di comprendere se un maggiore riposo aiuti a migliorare l’apprendimento nei ragazzi che vanno a scuola.
Anche in Italia sono state condotte molte ricerche circa l’argomento; non ultimo è l’esperimento di alcuni ricercatori di Psicologia della Sapienza, guidati da Luigi De Gennaro e Salvatore Giuliano, quest’ultimo ex-sottosegretario del MIUR.
Tale esperimento è stato svolto sugli studenti dell’Istituto Ettore Majorana a Brindisi nell’anno scolastico 2018-2019.
Questi sono stati divisi in due gruppi: uno che entrava alla solita ora e uno che entrava alle 9. Ogni mese i ricercatori segnavano i livelli di attenzione dei singoli studenti.

I risultati hanno confermato le ipotesi degli studiosi, perciò è scientificamente provato che un maggiore riposo aumenta l’attenzione e il rendimento scolastico degli studenti.

E’ stato inoltre scoperto che il problema non è l’andare a dormire tardi. Gli studiosi, infatti, hanno notato che non c’è una bassa attenzione durante il weekend – momento in cui i ragazzi escono la sera e tornano tardi a casa. Il vero problema è nell’orario di entrata a scuola che è troppo presto e porta tutti quanti ad essere meno attenti e a rendere di meno.

Tali risultati, pubblicati sulla rivista Nature and Science of Sleep, possono portare a una svolta; specialmente in questo periodo di didattica online è possibile creare un nuovo tipo di scuola.

Secondo De Gennaro questi studi possono essere utili anche nella riorganizzazione dei trasporti scolastici. Studiando il ritmo del sonno di ogni studente – quindi chi riposa di più e chi di meno – è possibile decidere chi far entrare prima a scuola e chi dopo.

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