Tradizioni gastronomiche: la colazione pasquale di Roma tipica del giorno di Pasqua

Una delle tipiche tradizioni culinarie di Roma è la Colazione Pasquale del giorno di Pasqua. La tavola romana, in questo periodo, si imbandisce con pietanze inconsuete e particolari legate ai giorni festivi della Pasqua; uova soda, coratella, torte salate, pizza pasquale e tante altri piatti che mirano all’abbondanza per celebrare la fine del digiuno quaresimale.

Colazione Pasquale a Roma, le pietanze e la tradizione già nei sonetti di Gioacchino Belli

Colazione Pasquale Roma

La consueta tradizione della Colazione Pasquale di Roma prevede di servire pietanze salate, in netto contrasto con la tipica colazione italiana che sovviene nell’immaginario comune in cui si gustano brioche, cappuccini e, per la maggiore, cibi dolci.

Non c’è un vero e proprio prontuario da seguire, né le vivande devono per forza esser servite in ordine e tutte. Immancabili sono le uova, simbolo della Pasqua per eccellenza, che in questo caso sono servite sode o utilizzate per la preparazione della tipica frittata con i carciofi. A seguire, altro simbolo della tradizione gastronomica, la coratella – sempre accompagnata dai carciofi – baluardo di uno dei più tipici piatti della tradizione gastronomica di Roma.

Non manca, poi, la degustazione dei salumi; fra questi la corallina, un salame composto da parti di carne magra e lardello a cubetti, di solito gustata accompagnando la tipica pizza di Pasqua al formaggio, come vuole l’usanza.

Grande protagonista della Colazione Pasquale di Roma è la torta salata. La pizza di Pasqua è una torta salata che, nell’impasto, contiene formaggi. Si serve, di solito, con insaccati o anche insieme a ulteriori formaggi da provare e gustare.

Già Giocchino Belli nei suoi Sonetti descriveva le tipiche atmosfere pasquali, procedendo a un simpatico decalogo dei cibi pregustati in questa occasione festiva:

Brodetto, ova, salame, zuppa ingresa,
carciofoli, granelli e ‘r rimanente,
tutto a la grolia de la Santa Chiesa.

”La Santa Pasqua”, Giuseppe Gioacchino Belli, 19 aprile 1835, sonetti.

La ”pizza sbattuta”, un dolce della tradizione

La classica Colazione Pasquale di Roma, però, si fa spazio anche nella degustazione di dolci leccornie. La ”pizza sbattuta”, per esempio, vivanda caratteristica da mangiare in questo periodo dell’anno; una torta simile al Pan di Spagna molto morbida e soffice. Solitamente si accompagna al latte e al caffè, o alla cioccolata delle uova. Tuttavia, può anche esser gustata fra una pietanza salata e l’altra della colazione pasquale.

La ricetta è prettamente romana e la peculiarità di questa soffice torta è il Pan di Spagna dal colore giallo accesso, oltre che la consistenza estremamente morbida. Un’altra sua caratteristica è di essere molta alta; per far sì che l’impasto risulti alto va sbattuto per molto tempo e con molta pazienza a mano, in quanto la ricetta non contiene lievito: da qui anche l’appellativo ”pizza pazza”.

L’abbondanza di cibo e dei piatti della Colazione Pasquale di Roma si lega al più stretto significato cristiano della Pasqua; dovizia e profusione di pietanze durante rappresentano la celebrazione della fine del digiuno e, quindi, la resurrezione di Cristo e la rinascita.

Crediti immagine in copertina: www.roma.com

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