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Agosto 15, 2022, lunedì

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Turista morta “perché il 118 non parla inglese”: denuncia smentita dalla regione Lazio

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Sulla vicenda della turista morta ci sono nuove informazioni. Smentita dalla regione Lazio la denuncia. Reso noto l’audio della telefonata “incriminata”.

Novità sulla vicenda di Janna Gommelt, turista morta in vacanza

La Regione Lazio smentisce le affermazioni di Michael Douglas e dice: “La telefonata di emergenza è stata subito gestita correttamente in lingua inglese ed è stato geolocalizzato l’intervento con le coordinate di latitudine e longitudine”. Michael Douglas, turista irlandese di 34 anni, ha denunciato come la compagna, la venticinquenne Janna Gommelt, lo scorso 20 gennaio sia morta per non aver ricevuto in tempo i soccorsi in seguito al suo malessere.

Secondo Douglas, il motivo del ritardo nell’intervento sarebbe dovuto agli operatori del numero unico di emergenza. Non parlavano inglese e hanno sprecato tempo prezioso nel vano tentativo di tradurre la richiesta di aiuto da parte dell’uomo. Douglas afferma: “Mi hanno messo in attesa perché l’operatore non parlava inglese”. La Repubblica riporta la sua denuncia lunedì 3 aprile. Il trentaquattrenne ha raccontato che la fidanzata, con cui stava viaggiando all’esplorazione dell’Europa a bordo di un van, nel pomeriggio del 20 gennaio scorso si è sentita male. All’improvviso è svenuta mentre si trovavano nei pressi dell’Havana Beach, a Focene.

Douglas afferma che al momento del malore la ragazza era a bordo del camper, e che pochi minuti prima delle 15.40 aveva chiamato il 112 per chiedere aiuto. Stando alle dichiarazioni rilasciate al quotidiano, l’uomo ha sostenuto che la telefonata è durata più del dovuto perché non c’era un operatore che parlasse inglese e quindi il numero unico di emergenza doveva rintracciarne uno. Inoltre aggiunge che dopo quasi 40 minuti di attesa, l’ambulanza non compare, quindi decide di mettersi al volante per cercare autonomamente i soccorsi, incrociandoli a qualche km di distanza.

La Regione smentisce la versione di Douglas e diffonde l’audio della chiamata. La replica: “Audio tagliato”

La Regione e Ares 118, l’Azienda Sanitaria Emergenza Regionale, smentiscono la versione di Douglas. Diffusa sia una nota particolareggiata sull’accaduto, sia l’audio integrale della telefonata del trentaquattrenne al 112. Nella chiamata si sente l’operatore parlare inglese sin da subito, fare domande particolareggiate sui problemi della ragazza, sulla posizione del van e sulla segnalazione alla centrale operativa. Tutti i dettagli sono corretti (richiesta di assistenza a Focene, zona Havana Beach, persone a bordo di un van grigio) per poter inviare sul posto i soccorsi.

Ares scrive in una nota: “Non corrisponde assolutamente al vero che ci sia stato un problema di barriera linguistica con l’utente. La chiamata passa in centrale operativa 118 dal NUE 112 alle ore 15.41. I due minuti di audio integrali senza tagli sono disponibili dalla Centrale operativa del 112, con l’attivazione contestuale del servizio di interpretariato. Il personale di centrale ha dunque risposto alla chiamata dell’utente con l’interprete già in linea. Particolarmente approfondito il triage telefonico. Rappresenta l’oggetto dell’audit da parte della Direzione regionale Salute. I risultati saranno noti non appena disponibili. Dai tabulati in nostro possesso risulta che, dalla fine della chiamata all’arrivo sul posto di ambulanza e automedica, sono trascorsi 18 minuti”.

Nuovi elementi sulla vicenda della turista morta: 18 minuti, non 48 dichiarati da Douglas

Sono 18 minuti trascorsi e non 48, come dichiarato da Douglas. Ares sottolinea che il problema sembra esserci stato dopo in quanto i soccorsi sono effettivamente arrivati all’Havana Beach, dove Douglas aveva riferito di trovarsi. All’arrivo sul posto, afferma Ares: «le equipe sanitarie non hanno trovato nessuno, dal momento che l’uomo aveva deciso autonomamente di spostarsi». Potrebbe essere il momento in cui il trentaquattrenne, non vedendo arrivare ambulanze, decide di andarle a cercare di sua spontanea volontà. Nel pomeriggio di lunedì, per replicare all’audio diffuso dalla Regione, Douglas a Repubblica fornisce i dati relativi alle chiamate fatte (screenshot compresi), in cui risultano più lunghe dei due minuti contenuti nel file audio della Regione. L’uomo ribadisce, inoltre, che la conversazione è durata in totale 20 minuti, e che l’audio diffuso sarebbe stato tagliato in quanto mancherebbero 18 minuti.

L’audio integrale e la traduzione della chiamata al 112

Operatore 112: “Emergenza pronto?”

Michael Douglas: “Hello?”

Operatore 112: “Hello”

Da qui in poi, in inglese tradotto

Michael Douglas: “Salve, parla inglese?”

Operatore 112: “Sì, cosa è successo?”

Michael Douglas: “La mia fidanzata è svenuta e non respira e ho dovuto farle…(incomprensibile)”

Operatore 112: “Ok, dove vi trovate? Fiumicino?”

Michael Douglas: “Havana Beach”

Operatore 112: “Havana Beach?”

Michael Douglas: “Sì, siamo vicini alla spiaggia”.

Operatore 112: “Ok Havana Beach, lì a Focene-Fiumicino. Siete sulla spiaggia?”

Michael Douglas: “Siamo in un van grigio, siamo parcheggiati, siamo dentro al van, lei non respira”

Operatore 112: “È un camper?”

Michael Douglas: “Sì, un camper”

Operatore 112: “Un camper grigio?”

Michael Douglas: “Sì”

Operatore 112: “Ok, posso avere il suo nome signore?”

Michael Douglas: “Michael Douglas”

L’operatore a quel punto chiede a Douglas di restare in attesa mentre gestisce la chiamata, e la comunicazione in poco più di 20 secondi passa a un’altra operatrice che viene messa in comunicazione diretta con Douglas: “Un utente che ha bisogno di ambulanza – dice alla collega – sta a Fiumicino, parli con lui e chiamo l’ambulanza”. L’operatore iniziale si collega alla centrale operativa del 118, e dopo meno di 30 secondi risponde un’operatrice a cui vengono passate le informazioni. Viene detto che si trovano a Fiumicino, in via di Focene 207 e che la coppia sta in un camper grigio di fronte allo stabilimento Havana.

Disposto un audit clinico sull’intero iter seguito nella gestione della chiamata

D’Amato, assessore alla Sanità, conferma che è stato disposto un audit clinico sull’intero iter seguito nella gestione della chiamata dalla Direzione regionale Salute. Sono state rinnovate le condoglianze ai familiari della giovane turista deceduta. D’Amato, assessore alla Sanità, puntualizza che, ad oggi, al numero unico di emergenza 112, che smista le chiamate ai diversi operatori a seconda dei casi, rispondono traduttori in grado di parlare 16 lingue, compreso l’ucraino.

La procura di Civitavecchia sull’accaduto ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti. È probabile che la registrazione della chiamata verrà acquisita e verrà fatto un nuovo interrogatorio a tutti i protagonisti della vicenda, compreso Douglas. La procura avrebbe dato il nulla osta al rientro in patria della salma della giovane turista. I familiari, insieme all’avvocato Manuele Piccioni, hanno dichiarato di non aver riavuto il corpo per la sepoltura e i funerali della ragazza. Al momento sembra sia certo che la ragazza sia deceduta per cause naturali, un arresto cardiocircolatorio nello specifico. Spetta alla procura fare chiarezza sulle cause effettive della morte e sulla presenza di eventuali responsabilità nella gestione del soccorso.

Ylenia Iris

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