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Agosto 8, 2022, lunedì

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L’ufficio scolastico del Lazio: “Non più del 70% in presenza”

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Non si può superare il 70% degli studenti in presenza perché i mezzi di trasporto della Regione Lazio non potrebbero gestirli: la scelta dell’Ufficio scolastico regionale ribalta l’emanazione del ministero dell’Istruzione

Nel Lazio la didattica in presenza si ferma al 70% degli studenti: “I mezzi di trasporto non potrebbero gestire oltre”, dispone l’ufficio scolastico

Didattica a distanza o didattica in presenza? Nel Lazio vince la didattica mista. Ad annunciarlo è l’Ufficio scolastico regionale che sottolinea la quota massima di studenti presenti: il 70% e non oltre.

I presidi che vorranno eccedere verso il 100% dovranno prima chiedere la preventiva autorizzazione a questo ufficio che si raccorderà con le aziende del trasporto pubblico.

Secondo l’ufficio regionale, infatti, i mezzi di trasporto nel Lazio non saprebbero gestire oltre il 70% e il problema si pone anche nella maggior parte delle scuole che non vuole assumersi la responsabilità di accettare il 100% degli stessi studenti.

Ad esprimersi in merito è l’assessore alla Scuola Claudio Di Berardino che ha aperto alla possibilità di valutare l’ipotesi, quali conservare un massimo del 60% che però includesse tutte le classi quinte e che avrebbe, nei fatti, portato la media laziale al 59%.

Tale opzione sembra non aver trovato riscontro e restano le parole del direttore dell’ USR, Rocco Pinneri, secondo cui gli istituti dovranno incrementale il tempo-scuola. Resteranno fermi gli ingressi delle 8:00 e delle 10:00, ma è stato specificato che non dovranno aumentare gli alunni del primo turno.

“Quindi l’eventuale incremento di studenti fino al 70% dovrà essere attribuito alla fascia delle 10 (+18%). Chiaramente, le scuole che non hanno spazi sufficienti e che quindi non potranno raggiungere il 70% si attesteranno sulle percentuali massime possibili. Chi, infine, non va già a scuola il sabato, non dovrà prevederlo. Il consiglio è di privilegiare la presenza nelle classi quinte, prossime alla maturità“- conclude il direttore dell’USR del Lazio.

Serafina Di Lascio

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