Un Olimpico stracolmo saluta Stefan Radu

Quella contro la Cremonese non è stata una gara facile. Lo ha detto il campo, ma qui viene difficile riferirsi al risultato: si parla piuttosto di emozioni. Un’unica grande festa, dall’inizio alla fine, per salutare gli eroi del 26 maggio 2013, che hanno alzato la Coppa a margine della gara in mezzo al campo. Tra quegli eroi però, uno era ancora in campo e pronto a lottare per l’ultima volta per difendere i colori biancocelesti. Stefan Radu ha salutato per l’ultima volta, da giocatore, la sua gente, quella di cui è stato un fiero condottiero per anni. Perché dopo il 4 giugno per lui inizierà una nuova vita. Sarri gli ha aperto la porta della dirigenza, ma ancora sul futuro qualche ombra rimane. D’altro canto, non ci sono e non ci saranno mai dubbi sull’amore ricambiato tra Radu e il popolo laziale.

Stefan compagno di mille avventure, Radu condottiero di mille battaglie

La Lazio e gli eroi del 26 Maggio – Crediti Foto: SS Lazio | Facebook

“Sono emozionato. Purtroppo sono arrivato alla fine. In campo ho sempre l’anima del tifoso laziale e con questa maglia ho vissuto la mia vita da calciatore. La Lazio è una famiglia, così come per me questo campo è come casa. Ringrazio tutti i tifosi perché non mi sono mai sentito solo: nella vittoria e nella sconfitta”. Questo è stato l’ultimo saluto dal campo di Stefan Radu e poi una festa tutta dedicata lui. Le noie fisiche gli hanno impedito di essere l’opzione in più a disposizione di Sarri, ma oggi per i minuti finali ha avuto il suo spazio, indossando anche la fascia da capitano. Un passaggio di consegne, per l’ultima volta, con Ciro Immobile.

Un epilogo degno delle migliori favole, proprio per lui che la fascia da capitano aveva preferito cederla a Senad Lulic a suo tempo. Capitano però lo è sempre stato nel cuore e nello spogliatoio. Perché se c’è un giocatore che in 15 anni ha rappresentato meglio di tutti cosa voglia dire essere laziali, forse è stato proprio lui. 427 presenze, 8 reti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane sono il condimento di una storia emozionante, che si è chiusa con le lacrime del mondo biancoceleste. Cosa abbia in serbo il futuro per lui, ancora non è dato saperlo. Ma è abbastanza chiaro che uno come lui in dirigenza ci starebbe piuttosto bene. Chissà dunque se le parole renderanno Sarri profeta. Intanto, questa notte la Lazio si è goduta Stefan Radu per l’ultima volta.

Maria Laura Scifo

Seguici su Metropolitan Magazine Roma News

Seguici su Google News

Latest articles

Altri articoli