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Gennaio 31, 2023, martedì

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Usanze natalizie a Roma: le ricette tipiche della tradizione

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Le tradizioni natalizie a Roma sono molteplici e, con quest’ultime, anche le ricette! Fin dai tempi degli antichi romani si era soliti festeggiare con lauti simposi e convivi; dicembre, poi, era anche il mese in cui si celebravano i Saturnali, le feste pagane organizzate durante il solstizio di inverno che influirono nella creazione del Natale.

Ricette natalizie a Roma: le tradizione del cenone della Vigilia di Natale

Ricette natalizie roma
Credits – farinalievitoefantasia.it

I piatti natalizi tipici della tradizione romana sono davvero tanti ma, seppur qualcuna delle ricette natalizie ormai sia andata perduta, esistono ancora dei piatti tipici protagonisti delle tavole imbandite di dicembre. La sera della Vigilia di Natale, per esempio, protagonista indiscusso è il pesce; ma anche i contorni di verdure e, soprattutto, la frittura. Immancabile piatto sui deschi romani, magari da servire anche come antipasto, è il il baccalà in umido o fritto. Quest’ultimo è uno dei pesci più amati della tradizione culinaria a Roma, durante questo periodo dell’anno; di solito si serve il filetto di baccalà in umido o fritto in pastella. Ad accompagnare la pietanza i broccoli, anche loro fritti in pastella.

Altro piatto tipico da servire la Viglia di Natale è il brodo di arzilla: l’arzilla è un pesce appartenente alla famiglia dei raiformi, privo di ossa, e che presenta solo cartilagini. Questo brodo è una delle ricette natalizie tradizionali per eccellenza a Roma: un primo piatto povero ma appetitoso. Si tratta di una zuppa a base di arzilla, per l’appunto, in cui vengono anche cotti i broccoli e la pasta.

Nel menù non può non mancare un altro piatto consueto:spaghetti con vongole veraci. Tuttavia, esiste un’alternativa qualora si preferisca una preparazione più semplice e repentina: l’opzione consiste in spaghetti o bucatini al sugo di tonno.

Per quanto riguarda le ricette tradizionali natalizie riferite ai secondi piatti, la Vigilia di Natale, a Roma, fa rima con frittura: alcune commensali preferiscono dedicarsi semplicemente alla frittura di pesce, quindi calamari, gamberi, baccalà; ma tradizione vuole che non possa mancare la frittura di verdure: e quindi via a friggere broccoli e carciofi.

I piatti tipici del pranzo di Natale

A Roma, durante il pranzo di Natale del 25, protagonista indiscussa è la carne. Fra le ricette natalizie che si devono assolutamente menzionare quando si parla di tradizione culinaria natalizia sulle tavole romane è, senza dubbio, la stracciatella. Questa pietanza ha origini povere e remote, si tratta di un piatto contadino ma estremamente gustoso. Una minestra con brodo di carne bollente a cui si aggiungono delle uova sbattute,sale, pepe, parmigiano noce moscata e scorza di limone. 

I primi piatti del pranzo del 25 dicembre hanno una sola parola d’ordine: pasta fresca. E quindi via con cappelletti ripieni di carne e tuffati nel  brodo di cappone o di gallina. Tuttavia, le varianti sono innumerevoli:fettuccine, ravioli o anche lasagne. Un piatto comunque asciutto e a base di pasta fresca dopo la stracciatella.

Per i secondi piatti non si può non citare l’ abbacchio arrosto o le costolette d’abbacchio fritte , il secondo piatto per eccellenza da servire per il pranzo di Natale. Di solito l’abbacchio si cucina al forno e con le patate, tuttavia anche questo piatto ha delle varianti; le costolette di abbacchio impanate e fritte accompagnate dai tradizionali carciofi alla giudia, una ricetta dall’origine ebraica che consiste in carciofi fritti.

Infine, coratella in umido: interiora intere di agnello cucinate in umido. Di solito si accompagna ai carciofi alla romana, ripieni di aglio e menta. Un’alternativa ai carciofi come contorno sono le tipiche puntarelle laziali condite con sale, aglio, pepe bianco, aceto di vino bianco e acciughe.

Ricette natalizie a Roma: i dolci della tradizione

Non solo carne, pesce e primi piatti. La tradizione romana presenta numerose leccornie anche per quanto riguarda i dolci tipici da preparare durante questo periodo dell’anno.

Fra le ricette natalizie a Roma, un classico dei dolci delle feste è il pangiallo. Questo pane risale alla Roma Imperiale e il suo nome deriva dalla sua tipica colorazione dovuta alla presenza dello zafferano nell’impasto; il pangiallo ha una base di frutta secca, farina, uvetta e zafferano e miele.

Altro protagonista è il panpepato preparato con mandorle, noci, nocciole, frutta candita, uvetta, cioccolato, farina e spezie e dolcificato solo grazie al miele.

Infine le nocchiate dolcetti croccanti a base di nocciole e miele. Sono dolci derivanti dalla tradizione contadina quando si utilizzava ciò che la natura offriva in un dato periodo dell’anno; in questo caso, noci, nocciole e frutta secca in genere.

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