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Settembre 25, 2022, domenica

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V-Day, la Capitale si prepara alla distribuzione dei vaccini

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Il V-Day è sempre più vicino. Il 26 dicembre arriveranno dal Belgio allo Spallanzani di Roma 9.750 dosi di vaccino Pfizer. L’Ufficio del Commissario all’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri informa che l’esercito si occuperà di prelevare tutte le dosi. Il passo seguente sarà la distribuzione in ogni Regione italiana. Successivamente arriveranno altre dosi che la casa farmaceutica consegnerà direttamente ai 300 siti di somministrazione. Questi siti sono stati individuati dalla struttura commissariale con l’accordo di tutte le Regioni. L’iter che verrà seguito è quello stabilito nel Piano Vaccini.

Ecco come verranno distribuite le dosi Pfizer nel V-Day di Roma

L’Assessore alla Sanità e l’Integrazione socio-sanitaria regionale Alessio d’Amato ha chiarito le modalità di distribuzione dei primi vaccini nella Capitale. Al termine della videoconferenza della task force regionale per il Covid Regionale, infatti, l’assessore ha informato i direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere, dei policlinici universitari e dell’ospedale Bambin Gesù sulla procedura che verrà attuata.

Le dosi di vaccino consegnate alle tre Asl di Roma saranno 210, le altre tre Asl della provincia ne avranno 120 mentre il numero complessivo di vaccini per gli ospedali della capitale sarà di 320 fiale. Nello specifico, parliamo di 80 dosi per l’Asl Roma 1 e Roma 2 e di 50 dosi per l’Asl Roma 3. Saranno 40 le dosi per le altre Asl di Roma, 4,5 e 6. Il campus Biomedico ne avrà 20, il Gemelli 50, il Bambin Gesù 30 e Tor Vergata 30. Il policlinico Umberto I sarà destinatario di 50 dosi, il Sant’Andrea di 20, l’Ifo di 30 dosi, il San Camillo di 50 dosi e il San Giovanni di 40 vaccini.

L’iter del V-Day: dalla distribuzione alla vaccinazione

Se la distribuzione avverrà dopo il 26 dicembre, data di arrivo delle dosi del vaccino Pfizer, la prima somministrazione inaugurativa del V-Day avrà luogo il 27 dicembre. All’Inmi Spallanzani di Roma, infatti, ci sarà la prima vaccinazione simbolica di un’infermiera donna, un operatore socio-sanitario, una ricercatrice e due medici, come affermato da D’Amato. Inoltre, l’Assessore ha asserito che “Le prime dosi previste verranno somministrate agli operatori che poi saranno a loro volta vaccinatori. Le Asl e le aziende ospedaliere partiranno nei due giorni a seguire”.

Valentina Trogu

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