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Dicembre 5, 2022, lunedì

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Viale Leonardo Da Vinci: raccolta firme contro i lavori

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Ha preso il via una raccolta firme contro il cantiere in viale Leonardo Da Vinci. I banchetti montati sabato 26 marzo dai consiglieri della lista Calenda attraggono cittadini e commercianti. L’obiettivo della raccolta di adesioni, partita sabato 26 marzo per via dei consiglieri della lista Calenda e diretta al municipio VIII, è chiara: si vogliono fermare i lavori di rifacimento del tratto compreso tra via Silvio D’Amico e via Valeriano, di circa 400 metri. 

Raccolta firme contro i lavori in viale Leonardo Da Vinci

Le modifiche della via, costruita con due corsie principali e due laterali, prevedono l’eliminazione delle laterali, un camminamento centrale con alberi, la fermata del bus e parcheggi a spina, e due vie separate per i due sensi di marcia. C’è, però, chi si oppone ai lavori per la perdita di posti auto e lo spostamento dei cassonetti vicino al marciapiede. Finora sono state raccolte 200 firme in due ore. L’iniziativa proseguirà in modalità porta a porta e con un altro appuntamento in strada per il prossimo fine settimana.

Inoltre, erano stati stanziati 600 mila euro e il lavoro in questo caso prevedeva su viale Leonardo da Vinci, da via Giovannipoli a via Costantino. I fondi sono però stati spostati sul tratto tra via Silvio D’Amico e via Valeriano. L’Assessore ai lavori pubblici del municipio Luca Gasperini, ha fatto luce sulla questione: «Non potevamo procedere senza il nulla osta del dipartimento Ambiente per non perdere i fondi siamo partiti con il tratto più a sud del viale. Ma li abbiamo già ristanziati per riqualificare l’intero viale».

I consiglieri di Calenda Dario Nanni, eletto in Comune, e Simona Novi, capogruppo in municipio, commentano: «Se i lavori non saranno bloccati e il progetto non sarà modificato, il risultato sarà: marciapiedi non allargati; uno square centrale grande esattamente come il tratto Casale Garibaldi – largo Leonardo da Vinci, che crea continui imbottigliamenti a causa di doppie file e soste selvagge, l’eliminazione delle due strade complanari laterali per la sosta e due nuovi stradoni centrali che potrebbero indurre ad un aumento della velocità; 155 parcheggi invece degli attuali 215; cassonetti e fermate dell’autobus direttamente davanti ad abitazioni e negozi. I numerosi residenti che hanno partecipato il 25 febbraio al sopralluogo della commissione Lavori Pubblici hanno rappresentato la propria contrarietà al progetto e  con loro chiediamo al sindaco di bloccare questa iniziativa illogica, costosa e controproducente». 

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