”VIVERE!”, in prima assoluta al Centrale Preneste Teatro dal 4 febbraio


Dal 4 febbraio al Centrale Preneste TeatroVIVERE! il nuovo spettacolo  di Anna Piscopo e Lamberto Carrozzi.

Vivere!, lo spettacolo in scena al Centrale Preneste Teatro dal 4 febbraio

Centrale Preneste Teatro, VIVERE
Ufficio Stampa Compagnia
Maresa Palmacci

Arriva a Roma, in prima assoluta, il 4 febbraio , per il Festival “La City è donna” di Centrale Preneste TeatroVIVERE! il nuovo spettacolo  di Anna Piscopo e Lamberto Carrozzi.

Lo spettacolo, coprodotto da BAM teatro e Nutrimenti Terrestri, è l’ultimo nato da Anna Piscopo e Lamberto Carrozzi, che firmano insieme anche questo loro terzo lavoro.

Dopo un processo di scrittura lungo, durato oltre due anni, Piscopo/Carrozzi impongono una riflessione sul senso del pieno e del vuoto e sull’amore che si aspetta perché salvi, si fugge, si contorce piegato dall’idea dell’utile e del vantaggio.

Si cerca sempre una flebile felicità, finta, anche supposta, in mezzo a questo pieno di desolante e disturbante vuoto; si prova ad esistere, cercando una normalità che ricorda, baudelariamente, l’ultimo rifugio al complicato.

Con un dialetto ibrido che ricorda il modo di parlare tipico dei meridionali ormai “romanizzati”, la  pièce racconta con sarcasmo e comicità il disturbo dell’accumulo, scavando nella psicosi di una donna che si è “sepolta viva” in una casa piena di oggetti per non sentire il gelo della  sua solitudine.

Questa patologia, sempre più diffusa nel contemporaneo – basti pensare al successo del docu-reality tv Sepolti in casa (Hoarding: BuriedAlive)- è il pretesto per interrogarsi sull’isolamento che sempre più persone sentono di vivere, anche quando non sono apparentemente sole.

Paura, panico e tensione

Chiusa in casa, Calimba Di Luna è colta dal panico: la tensione è alle stelle, mentre si prepara a ricevere Papi, un boss del Cartello conosciuto in chat

L’uomo potrebbe riscattarla per sempre da un passato di abbandoni. Questo appuntamento potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova vita: ma è un mix di emozioni troppo esplosive per una che, come lei, vive da anni segregata in casa, accumulando oggetti.

Desiderio e paura fanno a pugni, mentre il condominio e la Asl vogliono Calimba fuori dall’appartamento maleodorante.

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