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Maggio 9, 2021, domenica

Voleva ingaggiare sul Dark Web un sicario per la sua ex: la storia

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Una relazione finita poteva trasformarsi in tragedia. Un uomo aveva ingaggiato un sicario sul Dark Web, pagandolo in Bitcoin, per fare del male alla sua ex fidanzata. La vicenda, incredibile, è stata soffocata sul nascere dalle Forze dell’Ordine.

La Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal Gip del Tribunale di Roma, nei confronti di un quarantenne lombardo, esperto informatico, funzionario di una grande azienda, per atti persecutori aggravati in danno della giovane ex fidanzata. È la prima volta che, attraverso un’investigazione su diversi piani operativi, reali e virtuali, gli investigatori del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, della Squadra Mobile e della Polizia Postale di Roma riescono ad individuare e fermare il mandante di un grave delitto di violenza di genere, progettato nei minimi dettagli sul Dark Web.

Un sicario dal Dark Web

Sembra la trama di un thriller contemporaneo in cui l’autore dà vita ad un vero e proprio incubo: sullo sfondo una relazione finita, l’ideazione di un delitto, la ricerca di un sicario nel Dark Web per fare del male alla ex fidanzata, il pagamento della commissione in Bitcoin. La realtà, invece, mostra l’ennesima storia di un uomo che pensa di poter distruggere una donna perché non accetta la fine della loro relazione d’amore. La notizia giunge all’attenzione degli investigatori della Polizia di Stato lo scorso febbraio, da una segnalazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale: le Forze dell’Ordine di un Paese europeo avevano acquisito sul Dark Web alcune conversazioni relative ad un grave delitto su commissione.

Un cliente sconosciuto aveva chiesto ad un “intermediario” l’ingaggio di un “hitman”, affinché una donna, in Italia, fosse sfregiata con l’acido e costretta su una sedia a rotelle, e per questa prestazione aveva già effettuato il primo di alcuni pagamenti in Bitcoin. L’intermediario aveva messo in contatto il committente con un sicario, che si era impegnato a portare a compimento l’incarico in breve tempo. Ma l’indagine, diretta dalla Procura delle Repubblica di Roma e svolta congiuntamente dal Servizio Polizia Postale delle Comunicazioni, dalla Squadra Mobile di Roma e dal Compartimento Polizia Postale per il Lazio, ha consentito di identificare la vittima e portare alla luce, in brevissimo tempo, l’intera vicenda.

L’uomo ha una personalità morbosa e ossessionata dalla figura femminile

Gli investigatori della Polizia Postale, con il fondamentale contributo della cooperazione di Europol, che ha effettuato l’analisi delle transazioni finanziarie e che ha supportato le complesse attività investigative per i risvolti internazionali, hanno identificato il responsabile dell’agghiacciante richiesta. Contemporaneamente, la Sezione della Squadra Mobile di Roma, specializzata in reati di violenza di genere, ha ricostruito la vita della ragazza, le sue frequentazioni ed i rapporti sentimentali, giungendo alle medesime conclusioni: dal profilo di un ex fidanzato è emersa, infatti, una personalità morbosa e ossessionata dalla figura femminile.

L’uomo, mentre inviava fiori e messaggi insistenti all’indirizzo della giovane donna, attraverso complesse pratiche informatiche di anonimizzazione e utilizzando la rete Tor, contattava un sito del Dark Web, richiedendo a soggetti denominati “Assassins”, dietro pagamento di una cospicua somma in Bitcoin, prestazioni finalizzate a provocarle lesioni gravissime. Una situazione stroncata sul nascere dalle Forze dell’Ordine che hanno intercettato e fermato il mandante.

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