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Novembre 29, 2021, lunedì

Weekend in allerta ordine pubblico: calcio, No Green Pass e ballottaggio

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Weekend in allerta ordine pubblico: dopo gli scontri fra via Veneto e largo Chigi, e agli assalti alla Cgil e all’Umberto I della scorsa settimana, le Forze dell’Ordine si preparano a vigilare più serratamente i luoghi clou della Capitale. Ancora tanto il lavoro della Digos per identificare i violenti di sabato scorso in Piazza del Popolo

Weekend in allerta ordine pubblico: il lavoro delle Forze dell’Ordine durante e dopo gli attacchi di sabato scorso

Weekend in allerta ordine pubblico: filmati da visionare per dare un nome agli assalitori della sede della Cgil e del Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I, ma anche degli scontri scoppiati a piazzale Brasile, e poi a piazza Barberini, via del Tritone e largo Chigi, per finire con quelli in via del Corso. Un lavoro che impegna gli investigatori della Digos e del Nucleo informativo dei Carabinieri per identificare i violenti di sabato scorso. Alcuni manifestanti sarebbero stati già riconosciuti dai filmati girati dalla Polizia Scientifica e da quelli acquisiti dalla videosorveglianza di negozi e palazzi del centro. Si attende di capire quali reati contestare loro, così come è accaduto per i 12 arrestati. Ma ce ne sono tanti altri di cui non si sa ancora nulla. Perfetti sconosciuti, gente comune che tre giorni fa ha partecipato anche al fianco degli esponenti di Forza Nuova, scavalcando le Forze dell’Ordine ed entrando in sedi sindacali o all’ospedale. Hanno preso parte al corteo non autorizzato che da Piazza del Popolo è arrivato in un lampo davanti a Palazzo Chigi e a Montecitorio passando addirittura da Villa Borghese e via Veneto. Ed è questo quello che preoccupa maggiormente in vista delle prossime manifestazione dei No green Pass che presumibilmente avverrà sabato prossimo sempre a piazza del Popolo, dove vige divieto di corteo. Questa volta in concomitanza con il raduno di solidarietà alla Cgil a piazza San Giovanni.

Weekend in allerta ordine pubblico: chi sono le persone che hanno preso parte agli scontri della scorsa settimana

Non solo Forza Nuova, ma una massa di persone appartenenti ad ambienti diversi, anche opposti. Antagonisti, anarchici e perfino punkabbestia con lavoratori, coppie e famiglie accumunati dalla contestazione al certificato verde, obbligatorio da venerdì nei luoghi di lavoro. Rabbia e insulti alle Forze dell’Ordine durante la manifestazione non solo dai teppisti ma anche da persone che fino a quel momento non avevano dato segnali di rappresentare una minaccia. Il fatto di aver scoperto quasi in tempo reale di avere di fronte oltre 10 mila manifestanti rappresenta un campanello d’allarme che non viene sottovalutato.

Weekend in allerta ordine pubblico: il piano per l’ordine e la sicurezza pubblica delle Forze dell’Ordine

A breve verrà convocato in Prefettura un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica all’indomani di quello nazionale di mercoledì al Viminale, ma intanto si susseguono riunioni fra i vertici delle Forze dell’Ordine per capire chi d’ora in poi gestirà la piazza dopo gli arresti dei vertici di Fn. Senza contare che per sabato dovrà essere organizzata la vigilanza anche per la costituzione dei seggi elettorali per il ballottaggio per il nuovo sindaco e all’Olimpico l’ordine pubblico per Lazio-Inter, per la prima volta con il 75% di capienza autorizzata. Un fine settimana non semplice che potrebbe essere preceduto venerdì da azioni dimostrative sui luoghi di lavoro contro l’applicazione del Green pass, contestato ieri anche nel corso del corteo Cobas e Cub. Oltre 2mila presenze hanno paralizzato il centro, da piazza della Repubblica a piazza Venezia, con una sortita per occupare un palazzo in vendita, ex fondo Santander, fra via Piemonte e via Sicilia. Contemporaneamente l’attacco hacker alla Cgil, risolto nel pomeriggio, sul quale indaga la Digos con la Polizia Postale. Mentre i vice del leader romano di Fn Giuliano Castellino, ora in carcere, Pino Meloni e Stefano Schiavulli, annunciano: “La repressione e i boia di Stato non potranno fermare un’onda di uomini e donne che spontaneamente e coerentemente scendono in piazza da oltre un anno”

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