Marina Donato, chi era l’ex moglie Luciana e la moglie di Corrado Mantoni

Quando si pensa alla moglie del grande presentatore tv Corrado Mantoni si pensa solitamente a Marina Donato, la donna autrice televisiva che è stata con lui negli ultimi anni della sua vita. Ma non tutti sanno che Corrado era già stato sposato per ben 23 anni con un’altra donna che si chiamava Luciana Guerra. I due si sposarono nel 1949 quando Corrado aveva 25 anni e già lavorava in radio in quei primi drammatici momenti dell’immediato dopoguerra. Luciana Guerra era una ragazza di Bereguardo in provincia di Pavia e con la famiglia si era trasferita a Milano dove i suoi gestivano una sartoria

A Milano, mentre ancora infuriava il secondo conflitto mondiale, Corrado conobbe quella che sarebbe diventata la sua prima moglie, Luciana Guerra (originaria di Bereguardo, in provincia di Pavia, scomparsa nel 2005). All’epoca il conduttore conduceva la trasmissione «Radio Naja» dedicata ai militari e dopo alcuni anni di fidanzamento i due nel 1949 decisero di sposarsi. Nel 1953 il loro amore fu coronato dalla nascita del loro unico figlio, Roberto

I primi anni di matrimonio coincisero con l’inizio del grande successo di Corrado: negli anni Cinquanta era l’unico presentatore di Radio Rai e, già a metà del decennio, iniziò a bazzicare in televisione. Subito dopo «Canzonissima» (1970-1971) però il suo rapporto con Luciana iniziò a scricchiolare, e nel 1972 dopo 23 anni insieme arrivò implacabile il divorzio – che era stato introdotto in Italia solo da pochi anni (1970) -.

Corrado non sarebbe rimasto da solo a lungo: nel 1972-73 la sua strada si incrociò con quella dell’allora 24enne Marina Donato, ex segretaria di redazione di un periodico cattolico. I due iniziarono una collaborazione in una società che organizzava spettacoli itineranti e, giorno dopo giorno, nonostante la differenza d’età (il conduttore aveva 48 anni) tra i due scoccò la scintilla.

Luciana Guerra è morta sei anno dopo il suo Corrado, nel 2005 all’età di 84 anni. “Era una donna bellissima – la ricorda con commozione la sua amica Adele – Mora con gli occhi azzurri. Ancora più bella della Ferilli…”.”Qui c’erano ancora i tedeschi. E noi andavamo di nascosto allla trattoria della Pesa per sentire la sua trasmissione, ‘Radio naja”, dedicata ai militari” ricorda ancora Adele che poi spiega: “Durante il fidanzamento lui lavorava in Rai a Milano e veniva spesso a Bereguardo. Viaggiava con noi sul pullman, era simpatico con quella sua parlata romana. E lei, Luciana, era davvero una donna affascinante e speciale, sempre bella sorridente”

Marina Donato è stata la seconda moglie del famoso conduttore radiofonico e televisivo Corrado Mantoni, morto nel 1999. Nata nel 1949, Marina Donato ha lavorato per anni come segretaria dell’azienda di spettacoli in cui lavorava anche Corrado Mantoni; i due si sono conosciuti li per la prima volta e poi si sono innamorati. Insieme a Mantoni, Marina Donato ha intrapreso una carriera nel mondo dello spettacolo diventando produttrice e autrice televisiva e collaborando alla creazione di alcuni dei programmi più noti della televisione italiana come: “La Corrida”, “Buona domenica”, “La prova del cuoco”, “Forum” e molti altri.

Marina e Corrado hanno convissuto per ben 27 anni, il loro amore non era ben visto dagli italiani perché lei aveva solo 24 anni mentre lui ne aveva 48, nonostante tutto i due si sposarono nel giugno del 1996. La coppia non ebbe figli ma Marina Donato si occupò di Roberto, il figlio che Corrado aveva avuto dal precedente matrimonio con Luciana Guerra (morta nel 2005). Non si sa molto del legame tra Marina e Roberto ma ciò che si può ipotizzare è che dopo la morte di Corrado probabilmente i due furono più uniti.

Dopo la morte di Corrado Mantoni, Marina Donato nel corso delle interviste e durante la partecipazione ad alcune trasmissioni televisive tra cui il “Maurizio Costanzo Show”, si limitò a parlare del marito e a ricordare lui e il loro legame nel migliore dei modi. Il ricordo più bello della loro storia d’amore è stato rivelato da Marina a Maurizio Costanzo, 16 anni dopo la morte del marito: “Il ricordo più bello è la sveglia al mattino. Io per almeno dieci minuti non parlo, non ascolto e non faccio nulla e Corrado aspettava che io entrassi in sintonia con il resto del mondo. A un certo momento regolarmente mi diceva: ‘Se po’ parlà?’. E li incominciava la nostra giornata”.

Pulsante per tornare all'inizio