Si è svolta oggi l’Acea Run Rome the Marathon, la maratona dell’acqua che celebra il rapporto tra sport e risorse idriche. Trentesima edizione della manifestazione trionfale per il Kenya, con due vincitori e altri tre atleti sul podio, tra gara maschile e femminile
Betty Chepkwony e Robert Ngeno sono i vincitori della Maratona di Roma 2025. Entrambi originari del Kenya, hanno raggiunto il primo gradino del podio nella Run Rome The Marathon maschile e femminile. Ngeno è stato il primo atleta uomo a tagliare il traguardo con un tempo di 2 ore 7 minuti e 35 secondi. Chepkwony è stata invece l’atleta donna più veloce, totalizzando un tempo di 2 ore 26 minuti e 16 secondi.
Gli atleti maschi che si sono aggiudicati il secondo e terzo posto nella classifica di quest’anno sono Brian Kipsang e Joshua Kogo, sempre kenioti, le femmine invece Selam Gebre, originaria dell’Etiopia e la keniota Rebecca Kangogo. Gli atleti italiani alla Maratona di Roma 2025 si sono classificati ottavi sia per le femmine che per i maschi con Daniele Meucci e Ayse Sonmez.
Lungo i 42 chilometri del percorso il Gruppo Acea ha dislocato venti punti di ristoro in cui sono stati distribuiti tra oggi e ieri, nella stracittadina non competitiva, 330mila brick d’acqua a circa 50mila atleti in totale provenienti da 120 nazioni. Acea ha sviluppato l’app Acquea, pensata per atleti, cittadini e turisti, che permette di individuare, tra 3.500 punti idrici geolocalizzati a Roma, la fontana, il nasone o la casa dell’acqua Acea più vicina per dissetarsi e controllare il proprio livello di idratazione corporea. La corsa, con l’hashtag #runforwater, è stata l’occasione per sottolineare l’importanza dell’acqua e diffondere una cultura basata sulla tutela della risorsa, sul riuso e il riciclo, sempre più fondamentali alla luce delle sfide che affronta la gestione del servizio idrico: cambiamenti climatici e transizione ecologica. Il percorso della maratona dell’acqua si svolge infatti, proprio nella città regina dell’acqua in cui è nata la scienza idraulica e sono stati costruiti i primi acquedotti della storia, luogo ideale quindi per affermare l’acqua come tema identitario di una delle manifestazioni podistiche più importanti sul piano nazionale ed internazionale.