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Aprile 24, 2024, mercoledì

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Nora Lux, la performance al Parco degli Acquedotti

Il 30 novembre alle ore 16.00 l’artista Nora Lux porterà in scena al Parco degli Acquedotti una nuova performance del suo ultimo lavoro UNUS MUNDUS in 6 stanze. L’ambizioso progetto è stato pensato lo scorso giugno, dopo il lungo isolamento dovuto all’emergenza sanitaria.

Si tratta della naturale prosecuzione della lunga riflessione dell’artista sul senso della vita e del tempo. Mettendo in relazione anima e luoghi simbolici con la visione del vero e del bello, Nora attraversare così una dimensione “sacra”. A questo appuntamento, da seguire in diretta streaming, seguirà quello conclusivo il 21 dicembre alle 16.00.

Nora Lux - Photo credits: segnonline.it
Nora Lux – Photo credits: segnonline.it

Nora Lux e il tempo di Elémire Zolla

La performance UNUS MUNDUS è ispirata a un brano tratto da Le Meraviglie della Natura di Elémire Zolla (1975):

Che cos’è il tempo? Uno scorrere, come insegna Sant’Agostino, del futuro verso il passato? Il passato è la tensione verso un ‘infinita distanza dal presente, e il futuro una tensione verso la distanza zero dal presente? Il presente sarà dunque la radice del minimo e del massimo: unità, incrocio e sacrificio delle due tensioni opposte. Oppure il tempo non scorre affatto, ma è l’alveo in cui fluisce lo spazio, di tra le opposte sponde del passato e del futuro, al centro fra un preciso dileguante passato e un preciso emergente futuro, intoccabili e imminenti confini del tangibile spazio il cui divenire fa sembrare in movimento le due rive immobili e contrapposte. 

Nora Lux - Photo credits: hidalgoarte.it
Nora Lux – Photo credits: hidalgoarte.it

Stanze e performance

Il progetto di Nora Lux è suddiviso in 6 stanze ovvero atti performativi, un’esplorazione dei luoghi che rappresentano le viscere terrene, attraverso un gesto artistico che diventa rito. Dopo le date del 20 giugno, 3 agosto, 2 settembre1 ottobre, l’appuntamento/stanza del 30 novembre si concentra sul recupero delle forme simboliche. 

Queste sono la chiave, simbolo del cambiamento di vita, e il serpente quale sinonimo di forza vitale. Inoltre è presente il lume associato al concetto di “svolta”, un cambiamento necessario e sperato dopo il periodo storico senza precedenti. L’evento si inserisce in un percorso artistico più ampio, avviato già con la performance V.I.T.R.I.O.L.U.M. tra il 2017 e il 2019 e poi con SOLVE ET COAGULA del maggio 2020.

di Flavia Sciortino

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